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Irene Novi

Irene si appassiona giovanissima alla musica e al pianoforte e intraprende gli studi al Conservatorio L. Cherubini di Firenze nella classe di Susanna Bigongiari dove consegue la laurea di I e II livello con 110 e Lode. Si perfeziona con Pietro De Maria alla Scuola di Musica di Fiesole fra il 2007 e il 2010 e consegue il Master of Arts in Musikalischer Performance nel 2014 alla Hochschule für Musik di Basilea, sotto la guida di Claudio Martinez-Mehner. Esplora gli strumenti storici approfondendo lo studio del fortepiano all’Accademia Bartolomeo Cristofori di Firenze con Stefano Fiuzzi e più recentemente del clavicembalo e del basso continuo con Federica Bianchi.

Nonostante i molti anni dedicati principalmente allo studio del repertorio solistico per pianoforte, in cui ha tenuto recital in Italia, Inghilterra e Svizzera, gli ultimi anni l’hanno vista appassionarsi sempre più alla dimensione cameristica; ha suonato per stagioni come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Incontri Musicali dei Giardini La Mortella di Ischia, Musikaldia Festival a Lekeitio in Spagna, Fortissimissimo per gli Amici della Musica di Firenze, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Bolghery Melody e l’Estate Fiesolana.

E’ la pianista del Trio Vox (insieme a Clarice Curradi, violino e Augusto Gasbarri, violoncello)  con cui ha vinto numerosi premi fra cui il Nuovo Premio Imaie, il Premio di Musica da Camera della Fondazione W. Walton di Ischia e il primo premio assoluto al concorso di musica da camera G. Rospigliosi di Lamporecchio. Nel maggio 2019 il Trio è stato invitato a suonare il Triplo Concerto di Beethoven con la Filharmonie, diretta da Nima Keshavazi.

Irene ha suonato a fianco di artisti come Lorenza Borrani, Marco Fiorini, Giovanni Riccucci, Stefano Zanobini, Giovanni Andrea Zanon, Patrizio Serino, Domenico Orlando, Raffaele Giannotti, Simone Sommerhalder.

Fra i concerti più significativi del suo percorso, il secondo concerto per pianoforte e orchestra di L.v. Beethoven a Firenze con l’Orchestra Galilei, sotto la direzione di Nicola Paszkowski, la prima assoluta del progetto sinfonico contemporaneo La Notte di R. Kelterborn con l’orchestra MAB allo StadtCasino di Basilea, il Ballet Mécanique di G. Antheil per quattro pianoforti e percussioni con una coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma diretto da Alessandro Ferrari, una produzione con Musica per archi, celesta e percussioni di B. Bartok e il Borghese Gentiluomo di R. Strauss con l’Orchestra della Toscana sotto la direzione di Tito Ceccherini.

Irene è stata premiata come solista in numerosi concorsi italiani, nazionali e internazionali (Nuovi Orizzonti di Arezzo, Daniele Ridolfi della Versilia, Città di Massarosa, Rassegna F. Mendelssohn, Luigi Nono di Venaria Reale) e nel 2014 è risultata vincitrice della borsa di studio della Fondazione S. Taddei di Livorno.  Fra i musicisti che hanno contribuito sostanzialmente alla sua crescita musicale sono Daniela De Santis, Giampaolo Nuti, Piernarciso Masi, il Trio di Parma, Anton Kernyak, Alexander Lonquich, Fabio Bidini, Benedetto Lupo, Riccardo Risaliti, Feren Rados, Rita Wagner e Lorenza Borrani.

Attualmente è pianista collaboratrice della classe di Lorenza Borrani alla Scuola di Musica di Fiesole dove insegna ricoprendo anche il ruolo di coordinatore di dipartimento e collabora periodicamente con l’Orchestra della Toscana e con il Maggio Musicale Fiorentino.

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